Suo fratello

Posted by admin under Incontri Erotici on domenica Mar 5, 2023

Elisa era una ragazza bellissima, simpatica, piuttosto disinibita e io ne ero follemente innamorato.

Era la mia ragazza, era la mia passione.

Passavo tutto il mio tempo libero con lei, se non eravamo in giro con gli amici eravamo a casa sua a scopare, spesso poi rimanevo a dormire da lei.

Casa sua era praticamente sempre disponibile, i suoi genitori erano spesso in giro per lavoro, in quegli anni li avrò visti un paio di volte, ma lei non era sola, in casa c’era anche suo fratello, più grande di un paio di anni.

Ho sempre pensato che il loro rapporto fosse un po’… particolare. In estate giravano per casa mezzi nudi senza nessuna inibizione, lei in tanga minuscolo e canotta larga in cui si intravedevano i suoi seni perfetti, lui in boxer e basta. Più volte mi è capitato di vederlo uscire nudo dal bagno, con un fisico scolpito e un uccello davvero notevole, lei se lo vedeva non ci badava. Io sono figlio unico e non le capisco le dinamiche tra fratelli, anche se mi sembrava un po’ strano.

Succedeva che anche lui portasse a casa una ragazza e le colazioni della mattina dopo erano un misto di risate ed imbarazzo per la malcapitata, che poi malcapitata mica tanto visto quello che sentivamo durante tutta la notte.

Spesso mentre scopavamo mi sentivo osservato, più volte ho visto un movimento nello spiraglio della porta socchiusa. Ma scopare con lei era talmente sconvolgente che esistevamo solo noi, il mondo attorno scompariva. Con il tempo poi ci avevo fatto quasi l’abitudine a questa loro libertà, tanto che una volta la stavo scopando alla pecorina sul divano bianco quando si apre la porta di casa proprio davanti a noi, lui ci saluta tranquillissimo e si dirige verso la sua camera, noi scoppiamo a ridere e riprendiamo da dove eravamo rimasti. Da quel momento successe più volte che ci sorprendesse a scopare, una volta addirittura lei mi fece un pompino mentre guardavamo un film tutti e tre assieme sul divano, un’altra volta invece lo vidi distintamente che ci guardava dalla porta della camera mentre si segava apertamente.

Ci avevo fatto l’abitudine, ma sotto sotto pensavo che questa cosa non era poi così normale, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Una volta sono arrivato a casa loro senza avvisare e quando lei mi è venuta ad aprire era tutta scarmigliata, con le guance rosse e l’occhio lucido, con la coda dell’occhio mi è parso di vedere suo fratello correre nudo nel corridoio, stavo per chiedere cosa stava succedendo che lei mi è saltata addosso scopandomi lì sul pavimento davanti alla porta.

Quella sera però è stato passato il segno, siamo andati oltre o forse mi si sono solo aperti gli occhi.

Avevamo bevuto e fumato troppo quella sera, eravamo in quattro, io e lei, suo fratello e Annalisa la ragazza che forse avevo visto più volte a casa loro, una amica.
Gli altri due stavano limonando da diversi minuti, lei mise su la musica e si mise a ballare con mosse
suadenti, io la guardavo dal divano, come ipnotizzato, bellissima nelle sue movenza, il vestito leggero che in controluce con la lampada risultava quasi trasparente.
Guardando se anche loro si stanno godendo lo spettacolo, mi accorgo che Annalisa ha il suo uccello completamente piantato nella gola mentre lui le tiene la nuca guardando la sorella ballare.

Elisa balla e li guarda con occhi di fuoco.

Ma avevamo bevuto davvero troppo infatti Annalisa inizia a fare dei brutti rumori poi si svincola e corre
verso il bagno a vomitare.
Lui non si muove resta lì con il suo cazzo dritto bagnato di saliva mentre guarda Elisa ballare.
Elisa balla, sembra non essersi accorta di nulla.

Dal bagno sento Annalisa vomitare e piagnucolare, mi alzo, li guardo incredulo e vado ad aiutarla.
La trovo che si sta spogliando, è davvero ubriaca, si è sporcata il vestito, sta cercando di toglierselo, la aiuto,
mi ringrazia biascicando, resta in reggiseno e mutandine, ha un seno enorme che fatico a non guardare.

“Ti piace!?”

“Sei una bellissima ragazza, lo sai”

“E tu sempre troppo gentile!”

Si guarda il reggiseno, è sporco pure quello, lo sfila con disinvoltura sfila svelando un seno ancora più bello e grande di come immaginavo.

“Ti piacciono eh!? Dai vieni con me!”
Mi prende per mano e mi porta in una camera.

“Dai stenditi a riposare, io torno di la!”

“Sempre troppo gentile!”
Si stende lasciva sul letto, allungando le braccia verso di me a chiamarmi.

“Dai loro sono di là!”

“Sempre troppo gentile ma soprattutto troppo ingenuo!”
Guardo nel corridoio, si sente la musica dallo stereo.

“Cosa vuoi dire?” ma ha chiuso gli occhi, braccia e gambe aperte, il seno invitante, le mutandine di pizzo
leggero, è davvero una bellissima ragazza, prendo una coperta e la copro.
“Sempre troppo gentile!” Sorrido, forse ha ragione.

“E ingenuo” lo bisbiglia prima di addormentarsi del tutto.

Accosto la porta e torno silenziosamente verso la sala.

Lo spettacolo che mi trovo davanti è a dire poco sconvolgente.

La mia Elisa, la mia ragazza, il mio amore è in ginocchio tra le gambe di suo fratello.

La mia Elisa, la mia ragazza, il mio amore ha in bocca la verga enorme di suo fratello.

Lui le tiene la coda di capelli mentre si fuma una canna guardando il soffitto. Sono immobilizzato, ipnotizzato.

Guardo il culo di quella che dovrebbe essere la mia ragazza ondeggiare a ritmo con il movimento della sua testa.

Guardo quel culo che tanto amo e mi eccito, mi eccito e mi maledico.

Come ho fatto ad essere così… ingenuo, sì ha ragione Annalisa…vorrei tornare da lei… per piangere, perché è questo che vorrei fare ora. Ma alzando lo sguardo incontro quello di lui, uno sguardo divertito, quasi sprezzante. Vorrei scappare, sbattere la porta di casa e non tornare mai più, ma quello sguardo mi tiene inchiodato lì. La tristezza, la delusione, si trasforma lentamente in amarezza, rabbia! Voglio fargliela pagare, ma sono eccitato da fare male.

Mi spoglio completamente sotto gli occhi incuriositi di suo fratello poi mi avvicino silenziosamente, lei non si è ancora accorta di me. Le metto una mano tra i capelli e le spingo lentamente la testa sempre più giù, le faccio ingoiare fino in fondo quel uccello maledetto, la cappella le arriva in gola mentre il suo naso è schiacciato sul pube del fratello. Vedo i suoi occhi dilatarsi preoccupati, allarmati, roteano in cerca di spiegazioni e mi vedono… Allento la presa e lei si sfila velocemente tossendo, mentre io mi posiziono dietro di lei.

“Io …”

“Zitta!” entro dentro di lei con un colpo solo, le tolgo nuovamente il respiro. La pompo senza pietà, senza lasciargli il tempo di reagire, mentre con una mano le spingo nuovamente la testa verso l’uccello che si trova davanti. Non sento nulla, nessun piacere, lei è bagnata larga eccitata, io solo arrabbiato deluso triste. Guardo quel corpo che ho tanto amato, guardo quel viso così dolce trasformato trasfigurato dal cazzo che ha in bocca dal piacere che sta provando.

Con le mani le strapazzo le chiappe, le stringo con forza, le dilato, le graffio, lei sembra gradire anche questo trattamento, allora inizio a darle degli schiaffi sempre più forti, ha la pelle rossa, ogni schiaffo un urlo, un urlo soffocato da quel uccello, un urlo di piacere.

Le allargo le chiappe più che posso esco dalla sua figa e lo appoggio a quel forellino pulsante. Sono bagnato di lei, dei suoi umori, la mia cappella luccicante scivola dentro di lei che si è fermata, è immobile mentre mi spingo lentamente nel suo culo. Si lamenta, vorrebbe più lubrificazione, ma il dolore che sta provando non è nulla rispetto a quello che sto provando io… Quando sono arrivato in fondo, le do il tempo di abituarsi un po’, nella testa le parole di Annalisa “sempre troppo gentile”.

Inizio a muovermi, lentamente, con calma, è stretta, calda, ma io ancora non sento nulla, sono come anestetizzato. Inizio ad accelerare, mentre lei inizia a venirmi in contro, le piace anche così, gode nell’essere inculata mentre continua a ciucciare l’uccello di suo fratello. Guardo lui che sta per esplodere, ha gli occhi fuori dalle orbite, gode nel vedere trattare così sua sorella, gode e le schiaccia la testa sul suo pube mentre le riempie la gola grugnendo, urla tutto il suo piacere mentre si scarica dentro di lei. Lei ha perso ogni ritegno, manda giù tutto quello che può mentre una buona parte inizia a colargli dalla bocca, si sfila per non soffocare, mentre lui continua a venirgli sul viso, quel viso che tanto amavo e ora mi fa orrore.

Quel viso sporco di lui, sconvolto dal piacere che si irrigidisce assieme a tutto il corpo, mentre viene percorso da una scossa, un urlo liberatorio, fortissimo esce da quella gola, poi si accascia su di lui e si sfila da me.

Mi alzo in piedi, ho l’uccello gonfio duro puntato contro di loro, mentre li guardo con disprezzo. Sono una tra le braccia dell’altro, nudi, sudati, sporchi dei loro stessi succhi, sono bellissimi ma mi fanno solo schifo.

Mi volto per riprendere i miei vestiti e vedo Annalisa che mi guarda con gli occhi spalancati, in mutande, un braccio a coprirsi il seno, una mano sulla bocca.

“Vado via”

“Vengo con te, ma ho il vestito sporco!” Le passo la mia camicia, si volta e se la infila dandomi la schiena, con una timidezza che mi sorprende, mentre io mi sistemo i pantaloni.

Usciamo così da quella casa maledetta, lei con una camicia che le copre appena il culo e un sacchetto di plastica con i vestiti sporchi di vomito, io a torso nudo, sembriamo due scappati di casa, ma appena in strada entrambi facciamo un sospirone liberatorio e ci guardiamo sorridendo timidamente.

“Ti do un passaggio?!”

“Grazie mille!”

“Io, così per la cronaca, sono figlio unico”

“Anche io!”

Guida in silenzio, non le ho neppure detto dove abito, ma lei è partita sicura, senza nessuna fretta, la guardo è davvero sexy, le cosce nude che si tendono a spingere i pedali, la camicia leggera e mezza slacciata fa intravedere quei seni meravigliosi che ho visto poco fa.

“E’ stata una scena…sconvolgente”

“Io…l’amavo… non avevo capito nulla!”

“Io qualcosa lo sospettavo, ma noi non stavamo insieme”

“Sono un idiota!”

“No, eri innamorato!”

“Volevo punirla” Restiamo in silenzio qualche minuto.

“Mi è parso che in realtà le sia piaciuto”

“Solo a lei! Che troia”

“Non solo a lei, ma tu non hai goduto…”

“No, ho provato solo rabbia e amarezza, nessun piacere”

“E adesso?”

“A parte le palle gonfie!? Una strana tranquillità”

“Bene”

La guardo ha uno strano sorrisino compiaciuto, mentre guida sicura.

“Ma dove stiamo andando!? Io abito di là!”

“A casa mia!”

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Io, il bull Fabio e mio marito

Posted by admin under Incontri Erotici on venerdì Mar 3, 2023

Torno a casa arrabbiata, mi butto sotto la doccia e urlo forte per sfogarmi perché mi sono sentita una marionetta nelle mani di quei due stronzi.

Sono ancora nera quando torna mio marito, che invece è contento e mi dice che farà festa per una settimana.

Mi dico tra me e me che è meglio così, così non vedrò quei due, anzi mando a entrambi un messaggio per dirgli che il coniuge è per una settimana a casa e di conseguenza non posso vederli.

Mi dico che è stato un errore inviarglielo perché penseranno che mi è passata l’arrabbiatura e che voglio fare ancora sesso con loro.

D’altronde, ho ancora un desiderio esagerato, mi sento una maiala come ha detto Orlando.

Mio marito mi parla, mi dice che ha pensato molto a quello che gli ho detto l’altro giorno dopo che si era fatto sesso.

Mi dice che non è in grado di darmi quello che voglio e ha pensato che potrei soddisfarmi, con lui presente, con un comune amico, che è noto per essere un gran donnaiolo.

Gli dico che non mi va di andare un uomo promiscuo, ma che bisognerebbe cercare un bull che si dedicasse solo a me.

Mio marito mi chiede cosa sia un bull e gli dico che è un uomo che fotte la moglie del marito cuckold ossia un marito che prova piacere nel vedere la moglie godere con un altro uomo.

Mio marito dice che va bene e che aveva proposto il l’amico comune perché non fosse una persona sconosciuta.

Gli dico che conosco un sito dove potremmo cercare una persona del genere, glielo faccio vedere e lui vede video di mogli con il bull.

Mi dice che sono molto eccitanti e che non vede l’ora di vedermi all’opera.

Io metto sul sito l’annuncio che voglio un bull sano, pulito, ben dotato che si dedichi a me e che abbia al max cinquant’anni anni.

Mi rispondono in molti, che mi mandano video dei loro cazzi e non so chi scegliere.

Si propongono anche giovanissimi, ma preferirei una persona su per giù della mia età ossia sui cinquant’anni.

Faccio una scrematura in base all’età e in base alla dimensione dei cazzi e rimangono in tre.

Alla fine, io scelgo un bull che abita nella nostra stessa provincia per agevolare i nostri spostamenti.

Lo contatto, mi dice che si chiama Fabio, si fa vedere in faccia, è un uomo molto attraente e gli chiedo

se abbia mai fatto il bull.

Lui mi risponde che l’ha fatto per una sua amica, ma che è finita in quanto il marito non era davvero un cuckold.

Io gli dico che noi siamo alla prima esperienza e spero che mio marito sia un vero cuckold.

Ci diamo appuntamento per il sabato successivo a casa sua perché è una villetta isolata nel verde.

Durante la settimana restiamo in contatto, mandandoci video in cui ci masturbiamo.

Faccio vedere a mio marito dei video di Fabio, lo vedo che è geloso del suo cazzo e del suo essere un bell’uomo.

Dico a mio marito che possiamo sempre tirarci indietro, ma sabato Fabio farà il mio bull e lui il mio marito cuckold.

Mi compro un completino sexy, anche se Fabio mi ha detto che preferisce il nudo totale.

Ha visto anche il mio seno e lo trova bellissimo.

Il venerdì sono in fibrillazione, mi masturbo come una forsennata, non vedo l’ora di essere al giorno seguente.

E’ il sabato, finalmente andiamo da Fabio.

Ci fa accomodare sul divano, ci dà un drink, parliamo del più e del meno, ma io ho tanta voglia, tanto che Fabio mi dice: “Azzurra sei una troia che ha voglia di cazzo.”

Mio marito è ammutolito che lui usi il termine troia, non avendo ancora iniziato a fare sesso.

Io invece mi eccito, metto una mano sul cazzo di Fabio, gli dico che lo voglio vedere.

Lui mi dice che debbo spogliarmi completamente, lo faccio, tiro fuori il cazzo dalla zip e Fabio mi dice: “Troia succhiamelo ben bene.”

Io gli rispondo: “Non vedevo l’ora, ieri mi sono masturbata come non mai pensando al tuo cazzo e rivedendo i video.”

Allora glielo prendo in bocca, la sua cappella è molto grossa ed è già violacea, il resto del cazzo ha vene in rilievo come piace a me.

Lui mi scosta dal cazzo, si mette in piedi e dice: “Troia mettiti in ginocchio e succhia.”

Io lo faccio, non sono contrariata, ma molto eccitata.

Mio marito, lo vedo con la coda dell’occhio che ci guarda eccitato, anche se non si è ancora tirato fuori il cazzo.

Io continuo a succhiare e mugolo dal piacere, Fabio mi ordina: “Troia non devi mugolare dal piacere. L’unico che deve godere sono io. Troia non ti avvertirò quando verrò e dovrai ingoiare tutto, senza perdere una sola goccia del mio prezioso seme.”

Io gli rispondo: “Si Fabio.”

Lui mi dice: ”Non è la risposta corretta, pensaci.”

Io dico: “Sì padrone.”

Lui mi dice che la risposta è troppo corta e che debbo aggiungere: “Al servizio del tuo piacere.”

Io allora dico: “Si padrone, sono qui al servizio del tuo piacere.”

Fabio mi risponde: “Brava troia, sei proprio brava a succhiare.”

Io rispondo: “Grazie padrone.”

Io continuo a succhiare, sento che il suo cazzo si ingrandisce sempre di più finché mi sborra tutto dentro.

La sborra è troppa e mi cola un po’ sul viso.

Lui mi dice: “Troia, lecca la sborra che hai sul viso, immediatamente.”

Io rispondo: “Si padrone, scusami.”

Lui dice: “Niente scuse e fai quello che ti ho detto, troia.”

Lo faccio, ho ingoiato e leccato tutta la sborra.

Fabio mi dice: “Brava troia. Ora alzati in piedi e spogliami.”

Io lo faccio, rimane nudo davanti a me, io sono imbarazzata, mi sento brutta rispetto a lui che ha un fisico perfetto.

Lui mi dice: “Troia, non devi guardarmi negli occhi, devi stare a occhi bassi.”

Io rispondo: “Scusa padrone”.

Mi afferra e mi porta in camera da letto.

Mi dice. “Troia mettiti a pecorina.”

Io lo faccio, lui si mette ad accarezzarmi il culo e dice: “Troia, hai un culo bellissimo. Hai mai fatto l’anale?”

Io gli rispondo: “No padrone. Il mio culo è arrivato vergine per te.”

Lui mi dice: “Troia, è difficile trovare un culo vergine, non vedo l’ora di infilare il mio cazzo dentro.”

Io dico: “Padrone ho paura che tu mi faccia male.”

Lui mi dice che prima mi metterà dentro un piccolo dildo anale per allargarmi il buchino e poi procederà quando sarò al culmine dell’eccitazione.

Io gli rispondo: “Padrone non vedo l’ora.”

Lui mi dice: “Brava troia. Sei proprio una brava sub.”

Io gli dico: “Non voglio essere chiamata sub.”

Lui mi dice: “Va bene, anche se non vedo perché tu debba prendertela, visto che ti stai comportando da sub e eccitando da morire a quanto vedo, visto che hai la fica molto bagnata. Comunque va bene, ti chiamerò solo troia.”

Io rispondo: “Grazie padrone.”

Fabio si alza e trova nel cassetto del comodino un piccolo dildo anale e un unguento per ammorbidire l’ano.

Lui me lo mette, è fresco e a me scappa: “Ahhhh”

Fabio mi dice: “Accidenti che troia che sei, non te l’ho ancora messo dentro.”

Io non dico nulla, sono molto imbarazzata.

Fabio mi dice: “Non ti imbarazzare troia, vedrai che ti farò godere da morire.”

Lui lascia asciugare l’unguento, inizia a mettermi un dito dentro e chiede: “Ti piace troia?”

A me scappa un gemito e lui mi dice: “Sei una gran troia che ha tanto bisogno del suo bull.”

Mi mette un altro dito dentro e dice: “Troia, sei elastica, per avere l’ano vergine.”

Mette un altro dito, sento dolore e strillo.

Lui mi dice: “Troia, non devi urlare, sennò ti inculerò di brutto e e allora sì sentirai molto dolore.”

Io rispondo: “Padrone, mi hai fatto male, che ci posso fare?”

Fabio risponde: “Non devi urlare, devi trattenere l’urlo, perché dopo il dolore sentirai il piacere, te lo garantisco.”

Io rispondo: “Si padrone.”

Lui mi avverte: “Troia, ti infilo lentamente il cazzo dentro, non urlare promettilo.”

Io rispondo: “Padrone, lo prometto.”

Sento dolore e dopo inaspettatamente delle ondate di piacere e inizio a gemere forte.

Fabio dice: “Sì godi troia. Lo vedi come riesce a farti godere il tuo padrone?”

Io rispondo infoiata: “Sì padrone, grazie padrone.”

Lui mi fa godere come non mai e glielo dico.

Lui risponde: “Troia sono contento, temevo che all’ultimo momento ti saresti tirata indietro non solo tu, ma anche tuo marito.”

Mio marito si sta segando e risponde: “Sì, non ero sicuro di riuscire a vedere Azzurra con un bull, ma ora sono eccitatissimo come non mai.”

Ci fa vedere la sua abbondante sborra e Fabio gli ordina: “La devi ingoiare, schiavo.”

Mio marito dice: “Schiavo io? Io sono qui solo per osservare.”

Fabio dice: “Tu hai sborrato grazie a me e devi fare quello che ti dico sennò me ne vado e tua moglie non godrà come merita.”

Io imploro mio marito con gli occhi di fare quello che gli ha detto Fabio.

Mio marito lo fa, anche se è un po’ schifato, poi chiede a Fabio se può andare in bagno per finire di pulirsi con la carta igienica e Fabio glielo concede.

Fabio toglie il suo cazzo improvvisamente dal mio culo e sento insieme piacere e dolore.

Mi dice: “Te l’ho sverginato per bene il culo e non vedo l’ora di scoparlo ancora, ma non oggi, ma quando ci rivedremo perché è certo che ci rivedremo troia.”

Rispondo: “Sì padrone, al servizio del tuo piacere.”

Ci sdraiamo nel letto e facciamo un breve sonnellino, poi mi ordina di masturbarmi e lo faccio e vedo il miracolo del suo cazzo che si erge.

E’ meraviglioso da vedere e glielo dico.

Lui risponde: “Grazie troia. E’ lo strumento con cui hai provato molto piacere, non è vero, troia?”

Io rispondo: “Si padrone. Grazie padrone.”

Lui si mette in ginocchio e dice a mio marito: “Succhiamelo schiavo.”

Mio marito non vuole, ma Fabio dice: “Me ne vado e troverò un’altra coppia. Lo devi succhiare, schiavo.”

Mio marito lo fa, e mugola dal piacere, ma Fabio gli ordina: “Stai zitto, cornuto.”

Poi gli scosta la testa e vedo il suo cazzo che è grossissimo.

Mi prende e me lo infila nella fica con spinte vigorose. Godo come non mai e grido.

Lui dice: “Godi troia.”

A mio marito dice: “Guarda cornuto, come gode la grandissima troia di tua moglie.”

Mio marito dice: “Non sono cornuto, sono cuckold è diverso, sennò non sarei qui.”
Fabio gli dice: “Scusami, ma mi eccita chiamarti cornuto. Non ti piace essere chiamare cornuto, schiavo?”

Poi dice a me: “Troia, a te eccita che lo chiami cornuto?”

Io rispondo: “Si padrone, mi eccita molto, anche se razionalmente so che non dovrei.”

Lui ribatte: “Non devi pensare, ma solo eccitarti e godere.”

Io gli rispondo: “ Godo moltissimo padrone, come non ho mai goduto in vita mia.”

Continua a pomparmi, finché dice a mio marito che si sta segando: “Vieni e sborra dentro la gran troia di tua moglie.”

Mio marito viene e sborra tantissimo, come non ha mai fatto in vita sua.

A questo punto, Fabio lecca la sborra di mio marito e dice: “E’ buona la sborra del cornuto.”

Io non so che dire e allora lui: “Non sei contenta che mi piaccia la sborra di tuo marito?”

Io rispondo: “Si padrone. Grazie padrone.”

Lui dice: “Sei una grandissima troia. Una troia di primo livello, come non ho mai incontrato in vita mia. Sono contento di averti trovata. Troia, sei contenta del tuo padrone?”

Io rispondo: “Sì, sono molto contenta.”

Lui dice: “Ora riposiamoci un po’ e continueremo a fare sesso più tardi.”

Io rispondo: “Sì padrone.”

Dopo continuiamo, la cosa si fa sempre più porca, più godereccia, tant’è che Fabio chiede a mio marito: “Te la senti di fare la doppia penetrazione con me?”

Mio marito è ammutolito. Io gli dico: “Amore lo desidero moltissimo, dai fallo per me.”

Lui mi risponde infoiato: “ Va bene e ti voglio scopare il culo.”

Fabio risponde: “No, il culo lo scopo solo io, oggi. Cornuto, lo scoperai la prossima volta.”

Ci alziamo dal letto, ci mettiamo sul divano, mio marito a sedere, io gli sono sopra, la mia fica ha dentro il suo cazzo e dietro parzialmente in piedi c’è Fabio che mi incula, senza avvertirmi.

Io gli dico: “Ahi, che male.”

Lui mi dice: “Troia non devi dire ahi, sennò sentirai moltissimo dolore.”

Io rispondo: “Scusa, padrone.”

Lui non dice nulla, si limita a scoparmi il culo, mentre io mi nuovo sopra mio marito che è passivo, ma poi mi chiede: “Ti piace tutto questo?”

Io rispondo: “Sto godendo da matti.”

Fabio ribadisce: “Se non l’hai capito, tua moglie è una troia e ha bisogno di godere come una grandissima troia sennò si intristisce e poi si masturba vedendo video porno. Ha bisogno di essere scopata e tu la prendevi in giro per questo.”

Mio marito risponde: “E’ vero, ho sbagliato, padrone, me ne rendo conto solo adesso. Non avevo mai sentito Azzurra godere come oggi”.

Fabio risponde: “Tua moglie è solo all’inizio, le prossime volte, proverà ancora più piacere.”

Fabio dice: “Lo sai che tua moglie ha fatto sesso con una donna, poi con le sue amiche e che le è piaciuto moltissimo?”

Mio marito perfidamente risponde: “Non sapevo che Azzurra fosse anche lesbica.”

Fabio arrabbiato gli dice: “Tua moglie non è lesbica, ma bisessuale, è perfettamente normale. E le donne che negano di non aver mai pensato a fare sesso con altre donne, sono delle ipocrite.”

Fabio dice una cosa clamorosa: “Io sono un uomo, ma con una mia amica con cui avevo una profonda intesa sessuale, mi sono fatto scopare il culo mentre lei indossava lo strap-on.”

Mio marito non sa cosa sia, io glielo spiego perché l’ho visto in un video porno, in cui una fidanzata scopava il culo del suo uomo e lui godeva e sborrava.

Lui risponde: “Azzurra e Fabio, credo che questa strada sia troppo hard per me. Io volevo solo vedere lei a letto con te, non fare delle porcate.”
Fabio si arrabbia e dice: “ Le porcate sono il sale della vita. Tua moglie, se non lo sai, scrive racconti erotici in cui descrive porcate che non ha mai fatto perché alla fantasia non c’è limite. La realtà è un’altra e magari attuare tali fantasie potrebbe fare male emotivamente.”

Mio marito dice che vorrebbe leggere qualcuno di questi racconti e io gli rispondo che gli indicherò il sito in cui si trovano.

Io dico: “Voglio finire di godere, ho ancora voglia.”

Mio marito dice: “A me, è completamente passata.”

Fabio dice: “Ci penso io a soddisfare tua moglie. Tu schiavo guarda come un bull soddisfi una moglie profondamente insoddisfatta.”

Mi fa mettere a pecorina e mi incula in maniera sempre più forte, mentre io gemo dal piacere, raggiungendo orgasmi acutissimi.

Mio marito vedo con la coda dell’occhio, che si sega, anche se aveva detto che non aveva più voglia.

Fabio mi sborra dentro, mi dice: “Vai a farti il bidet, che io parlo un attimo con tuo marito.”

Vado nel bagno al piano di sopra e quando torno, mio marito non c’è più.

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Mia sorella Giorgia

Posted by admin under Incontri Erotici on martedì Feb 28, 2023

Mi chiamo Luca, ho 43 anni, attualmente sono single, aggiungerei felicemente, perché dopo varie storie piuttosto lunghe mi sono proprio scocciato di avere vicino qualcuna che passa più tempo a rompere il cazzo piuttosto che a succhiarlo.

Mia sorella Giorgia ha 4 anni meno di me e invece lei si è sposata con Carlo e hanno avuto un figlio.

Da adolescenti, in casa dei nostri genitori, ci siamo sempre comportati da normali fratello-sorella, con anche frequenti litigate tipo quando lei occupava a lungo l’unico bagno a disposizione. Qualche volta, quando sapevo che eravamo da soli in casa e la sentivo andare in bagno per farsi la doccia, l’ho spiata dal buco della serratura e devo ammettere che era proprio un bel vedere: mia sorella è sempre stata carina e all’epoca aveva un corpo curvy, normale di tette ma con un bel culo tondo, io preferisco le ragazze così piuttosto che troppo magre come va di moda adesso.

Col tempo si è smagrita un po’, ma il sedere gli è rimasto formoso e soprattutto non ha perso il suo viso da zoccola che mi ha sempre fatto sesso: un bel nasino sottile, begli occhi scuri e una bella bocca da pompini che mi ha fatto fantasticare un sacco su come potesse stare un cazzo tra le sue labbra. Non ho mai avuto il coraggio di provarci a quell’età perché pensavo fosse una cosa impossibile da realizzare fare sesso con la propria sorella e così mi sono accontentato di masturbarmi qualche volta pensando a lei. Tra l’altro lei ha sempre avuto attorno fidanzatini da adolescente e quando anch’io ho trovato la morosa me la sono un po’ messa via.

Il desiderio di farmela però non è mai scomparso del tutto, anche perché ogni tanto lei metteva in FB foto che risvegliavano la mia attrazione nei suoi confronti (tipo quella mentre stava ballando con una sua amica, entrambe belle alticce, mia sorella con una faccia da porca che neanche una pornostar avrebbe), e questa voglia è rimasta latente finché dopo tanti anni sono tornato single. Le occasioni di scopare adesso non mi mancano, c’è una mia collega che avendo il marito che non la tromba più ha iniziato a darci dentro con me, ma ovviamente non riusciamo a incontrarci tutte le volte che vorremmo.

Ho quindi ricominciato a pensare anche a mia sorella, soprattutto dopo aver fatto un bel sogno con lei protagonista. Mi sono svegliato quella mattina con il cazzo in tiro e con un bel sorriso stampato in faccia, mi ricordavo molti particolari del sogno: io e mia sorella eravamo in una casetta che dava su una spiaggia e tra pompini, leccate, scopate e orgasmi vari avevamo fatto tanto di quel sesso da consumarmi il pisello. Non potevo andare al lavoro con l’erezione che avevo, mi sono dovuto fare una sega per scaricarmi e ovviamente mi sono ispirato al sogno appena fatto. Che orgasmo intenso! In ufficio non ho reso molto quel giorno, continuavo a ripensare al sogno e a mia sorella, e ad un certo punto mi son convinto che dovevo dirglielo.

Non era certo una cosa facile, però avevo deciso intanto di parlarle del sogno e vedere come l’avrebbe presa, così un giorno le scrissi di aver fatto uno strano sogno, senza entrare nei particolari, e che ne volevo parlare con lei. L’ho raggiunta a casa sua per un caffè dopo pranzo, lei lavora solo alla mattina e io mi ero preso un giorno di permesso, eravamo da soli perché mio cognato era al lavoro e mio nipote all’asilo.

E’ stato complicato iniziare il discorso, ma poi ho trovato il coraggio.

“Ehm… è sembrato strano anche a me, ma l’altra notte ho sognato che io e te facevamo sesso. Non so come mai…”

Mia sorella mi sorprese con una risatina, non so se di imbarazzo o per l’orgoglio di sentirsi desiderata sessualmente.

“L’avevo capito che ti riferivi a questo quando mi hai scritto di aver fatto uno strano sogno…”

“A te è mai capitata una cosa del genere?”

“No, non mi è mai successa… ma perché hai sognato proprio me?”

“Non lo so. In ‘sto periodo sono un po’ in astinenza e forse gli ormoni mi hanno fatto uno scherzo”

“Non sarai mica innamorato di me?!”

Volevo risponderle che le volevo bene ma che ero innamorato solo del suo viso e del suo culo, però mi trattenni.

Fu lei a riprendere il discorso.

“So che nei sogni quello che succede ha quasi sempre un secondo significato”

Appunto, “quasi sempre” pensai io.

“Luca, ti suggerisco di andare da uno psicologo così ti spiega il significato del tuo sogno, è l’unica soluzione”

Quel giorno non andai oltre, la ringraziai per il consiglio e andai via. Già in macchina ripensavo alla tutina attillata che indossava e che le metteva in risalto la forma tonda del culo mentre era di spalle a preparare il caffè, arrivato a casa non potei evitare di dedicarle una sega.

Nei giorni successivi mia sorella mi incalzava per sapere se ero andato dallo psicologo, ma io non ne avevo nessuna intenzione, sapevo benissimo cosa provavo e più o meno esplicitamente le ho fatto capire che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa con lei, anche senza arrivare al sesso completo. In fin dei conti saremmo stati due adulti consenzienti che si davano piacere a vicenda, che male c’era? Non facevamo male a nessuno! Lei mi disse di piantarla con questi discorsi e allora provai a fare leva sulla sua porcaggine inviandole una foto del mio cazzo in tiro (non sono preso male ad attrezzatura) e scrivendole che avevo bisogno di una mano per risolvere il problema, magari vedendo il mio pisellone si sarebbe sciolta. Invece mia sorella mi scrisse che non avrei dovuto mandarle quella foto e di finirla con questa storia una volta per tutte. A quel punto mi arresi, le dissi che se avesse cambiato idea sarei stato sempre disponibile, cancellai dalla chat foto e messaggini e ci misi una pietra sopra, non troppo pesante però. Intanto le avevo messo la pulce nell’orecchio, non si sa mai, la speranza è l’ultima a morire.

**********

Chissà perché tutta questa attrazione nei miei confronti… non mi sembra di averlo mai provocato neanche quando eravamo adolescenti. Anch’io l’ho sempre visto come un bel ragazzo, ma caspita è mio fratello, non posso lasciarmi andare! Però ha proprio un bel cazzo, fortuna che sono riuscita a salvare la foto che mi ha mandato prima che la cancellasse. Mi sento la patata tutta bagnata, più delle altre volte che abbiamo parlato delle sue voglie, quasi quasi adesso mi faccio un bel ditalino guardando il suo cazzo duro sullo schermo…

E pensare che a mio marito, da un bel po’ ormai, non gli si drizza più, eppure mi hanno sempre detto tutti i ragazzi con cui sono stata che sono una pompinara eccezionale e che farei arrapare anche un morto, è proprio vero: chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane!

A meno che… Ne abbiamo parlato spesso ultimamente io e mio marito di provare a dare una scossa alla nostra sessualità, magari in una situazione un po’ più porca potrebbe eccitarsi e tornare prestante come quando l’ho conosciuto.

Pensavamo di provare a farlo in tre, con un’altra donna o con un altro uomo. Lui, tra le due possibilità, preferirebbe prima tentare col vedermi lesbicare con un’altra donna e poi se dovesse tirargli aggiungersi alla mischia, ma a chi potrei chiedere? Una prostituta è fuori discussione per paura delle malattie e una mia amica single prima o poi potrebbe lasciarsi scappare qualche particolare e sputtanarci anche senza volerlo. Oppure farlo in tre con un altro uomo, è sempre stata una mia fantasia che non ho ancora realizzato, una bella doppia penetrazione, dev’essere fantastico sentire due cazzi dentro di me, uno nella figa, l’altro nel culo, che mi pompano per bene… Osservandomi all’inizio in azione con un altro uomo, Carlo potrebbe sbloccarsi e unirsi alla scopata.

E perché non approfittare quindi di mio fratello? So già che mi scoperebbe subito, è uno che conosciamo e potrebbe anche non usare il preservativo se mi assicura che è a posto, non lo direbbe a nessuno perché anche per lui sarebbe un segreto da conservare e il suo bel cazzo nella foto non riesco a togliermelo dalla testa. Sì, appena torna ne parlo con Carlo e vediamo che ne pensa, spero che sia d’accordo, intanto adesso mi faccio contenta…

**********

Mi era arrivato un messaggino di mia sorella, con scritto che aveva bisogno di parlarmi. Pensai “Cacchio, che mi vorrà dire? Che sia ancora incazzata dall’altra volta che ci ho provato?”

Questa volta venne lei a casa mia, era vestita con dei normali jeans e un maglioncino girocollo, ma aveva su degli stivaletti niente male che mi avevano già fatto imbarzottire il pisello appena la vidi. Mentre preparavo il caffè, mi disse che in quel periodo era un po’ giù.

“Come mai?”

“Al lavoro siamo incasinati e quando arrivo a casa non riesco a rilassarmi come vorrei…”

E mi ha guardato con uno sguardo strano, solo in quel momento notai che si era truccata più del solito, i suoi occhi scuri avevano una malizia mai vista prima.

“Carlo non ti dà una mano con la casa?”

“Sì, però mi piacerebbe che facesse anche altro”

“Ad esempio?”

“Beh… hai capito, ultimamente mi trascura, ma non per colpa sua, diciamo che non riesce a fare quello che dovrebbe fare”

Stavo capendo bene o stavo fraintendendo a causa della mia voglia di lei? Mi stava dicendo che non scopava col marito perché a lui non tirava? Voleva chiedermi di prendere il suo posto?

“Ecco, io… noi avremmo pensato di provare a ravvivare il nostro rapporto coinvolgendo un’altra persona, sperando che magari lui si sblocchi in una situazione eccitante”

“Mi stai dicendo che volete tentare una cosa a tre?”

“Sì, tu cosa ne pensi?”

Peccato, speravo che mi chiedesse di fare sesso con lei al posto di suo marito.

“Non sono un esperto, ma penso che potrebbe funzionare, tentar non nuoce. Avete già in mente a che donna chiedere?”

“Veramente vorremmo iniziare con un uomo…”

In quel momento mi son sentito sbiancare, probabilmente perché tutto il mio sangue è andato a inturgidirmi il cazzo.

“Posso candidarmi?” dissi in tono scherzoso.

“In realtà lei signore sarebbe già stato selezionato, se è d’accordo”

Evvai! Incredibile! Penso che vincere alla lotteria darebbe meno emozioni. Ci siamo sorrisi e mi sono avvicinato a mia sorella con i pantaloni ormai strettissimi, lei ha notato l’erezione e non sapeva se guardarmi il pacco o in faccia. Ero in piedi ormai di fronte a lei che era seduta e ho cominciato a tirare giù la zip dei miei jeans.

“Aspetta, che fai?”

“Come che faccio? Entro nella parte!”

“Calmati, sono qui solo per capire cosa ne pensi della proposta”

“Non ti sembra chiara la risposta? Se sei venuta a tastare il terreno, tasta questo”

Le presi una mano e gliela misi sopra i miei pantaloni, a lei brillarono gli occhi e si morse leggermente il labbro inferiore.

“Direi che non si può fraintendere, ti confesso che mi fa proprio voglia il tuo bel pacco, però sono d’accordo con Carlo che oggi ne avremmo solo parlato”

“Dai… fammi almeno una sega così verifichi che sia tutto a posto, consideralo un controllo qualità”

Ridendo mi disse che preferiva avere il permesso a procedere, quindi mandò un sms al marito chiedendogli se intanto poteva masturbarmi, visto che io ero ben contento di aiutarli. Nel frattempo io mi ero tirato fuori il cazzo durissimo e me lo segavo piano di fronte a lei, e lei dopo essersi calata jeans e mutande aveva cominciato a toccarsi il clitoride.

Che bella la figa di mia sorella, depilata quasi completamente a parte una strisciolina verticale di peli sopra lo spacco. Quando arrivò il messaggio di risposta, me lo fece leggere perché ancora non ci credevo che volessero fare ‘sta cosa, mi sembrava troppo bello per essere vero: “Ok, fagli pure un pompino se ne avete voglia, ma aspetta a scopartelo perché vorrei esserci anch’io quando ti penetrerà”.

Neanche si fosse spento il semaforo rosso al via di un gran premio, le cacciai il mio cazzo in bocca e cominciai a muoverlo avanti e indietro, lei all’inizio fu presa alla sprovvista ma poi cominciò ad assecondarmi e ad usare la lingua attorno alla mia cappella quando ero dentro. Mi gustavo quella splendida sensazione, intanto lei mi mise le mani dietro le chiappe e mi accompagnava nelle spinte, a quel punto smisi di scoparle la bocca e lasciai fare a lei, iniziò ad accarezzarmi le palle con la sinistra e a segarmi con la destra la parte di cazzo che in quel momento era fuori dalla sua bocca, guardandomi negli occhi, uno dei pompini ragnati e segati più belli della mia vita.

“Aaahhh siiiii Giorgia, sei fantastica, sei proprio una pompinara nata”

Al che lei mi fece l’occhiolino continuando a succhiarmelo con gusto, chissà quanti gliel’avranno detto… Di solito duro abbastanza, ma quella volta non riuscii a resistere a lungo, avevo troppa voglia di sborrare con lei.

“Sto per venire, dove mi fai schizzare?”

Se lo tolse un attimo di bocca, continuando col lavoro di mani.

“Tu dove vorresti? A me la sborra piace prenderla dappertutto”

“Allora inizia in faccia e poi apri la bocca che finisco dentro così la assaggi”

Diede gli ultimi colpi e sentendo che ormai c’ero diresse la punta del mio cazzo verso il suo viso e cominciò a ricevere gli schizzi sorridendo, spostava l’uccello di qua e di là come fosse un idrante per spegnere la sua voglia di cazzo, gli ultimi li fece finire in bocca. Non riusciva ad aprire gli occhi perché erano imbrattati di sperma, era bellissima e sexy, ingoiò quello che le era entrato nella bocca e la aprì per farmi vedere che lì non era rimasto niente.

“Che buona la tua sborra, Luca, ma quanta ne avevi? E’ da tanto che aspettavi questo momento, vero?”

Io non riuscivo a parlare, facevo fatica anche a stare in piedi da quanto avevo goduto, nel frattempo lei si toglieva lo sperma dalle palpebre con le dita e se le leccava.

“Direi che il controllo qualità è stato brillantemente superato”

Continua…

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Io e Veronica con il “padrone” Orlando

Posted by admin under Incontri Erotici on martedì Feb 28, 2023

Arrivata a casa, telefono a Orlando per dirgli che il giorno successivo non ci possiamo vedere, lui mi chiede cosa sia successo e io gli mento dicendogli che mio marito ha il giorno libero.

Lui mi chiede con calore quando possiamo rivederci e io gli rispondo che non lo so perché mi sento in colpa per aver tradito mio marito.

Orlando mi dice che non ci crede, che sono una troia che desidera moltissimo il cazzo.

Io non so che fare, sono alle strette, così gli racconto cosa è accaduto nell’ambulatorio.

Mi dice che quel dottore è stato proprio uno stronzo, ma che possiamo vederci senza fare l’anale.

Io gli rispondo che non ne ho voglia e che per qualche giorno, vorrei stare tranquilla a casa mia da sola.

Lui mi dice che appena mi passa, vuole rivedermi.

Io rispondo di sì, ma lo avverto che non so quanto tempo ci vorrà.

Mi dice che vuole rivedermi e io gli rispondo che gli telefonerò al più presto.

Vado a farmi la doccia per scacciare la sensazione di sporcizia che mi ha lasciato il dottor Ferretti.

Per fortuna Veronica, mi ha dato l’unguento per il buchino, me lo do e aspetto che asciughi.

E’ quasi ora di cena, mi debbo sbrigare a farla.

Non ne ho voglia, sono stanca, mi limiterò a cuocere delle bistecche di maiale e a fare una rapida insalata.

Mio marito è strano, mi bacia, cerca il contatto fisico, mi dice che vuole fare l’amore, io gli rispondo che sono stanca e che sa che preferisco farlo alla mattina.

Lui mi dice che lo faremo il giorno dopo, io rispondo di sì, sperando che se ne dimentichi.

Mangiamo, mi metto a dormire sul divano e resto li fino alla mattina successiva perché non voglio alcun contatto con lui.

Il giorno dopo lui si sveglia speranzoso di fare sesso, ma gli dico che ho un tremendo mal di testa, cosa per altro vera.

Lui ci rimane male, ma gli faccio vedere che non riesco a stare in piedi e l’unica cosa che voglio è stare sdraiata sul divano a occhi chiusi.

Dopo che se ne è andato, mi alzo con fatica per fare il minimo indispensabile in casa.

Mi rimetto sul divano e ricevo la telefonata di Veronica che mi dice se voglio venire l’ambulatorio dove troverò lei con un’amica dolcissima e bellissima.

Io le rispondo che ho mal di testa e le chiedo un po’ arrabbiata quante amiche abbia.

Lei mi dice che non le ha contate, che l’importante per lei, è vivere e godere al massimo.

Io le ribadisco che mi sente la testa, lei si mostra dispiaciuta e mi dice che mi ritelefonerà stasera per sapere come è andata la giornata.

Io le rispondo che è meglio che la chiami io prima che torni mio marito dal lavoro.

Lei mi dice che va bene e chiudiamo la chiamata.

Mio marito mi chiama che non torna per pranzo e io penso tanto meglio, così potrò mangiare affettati e formaggi, senza dover cucinare.

All’ora di pranzo, mangio cosa avevo pensato.

Prima di fare la cena, telefono a Veronica e le dico che ho trascorso una giornata tranquilla davanti alla televisione.

Lei dice che dentro di me alberga una pensionata e io le rispondo che può essere vero, visto che mio marito è un pensionato dentro, anche se lavora.

Chiudo la chiamata appena in tempo, visto che sento il cancello che si apre, è mio marito che è tornato prima del previsto.

Mi chiede con chi parlavo e io come se nulla fosse, gli dico che era una televendita, che non so perché abbia risposto, visto che di solito blocco il numero.

Lui sembra crederci, preparo rapidamente cena, mangiamo, io mi addormento sul divano, lui va a letto.

La mattina dopo, mio marito ha voglia, ha già il cazzo in erezione e non posso tirarmi indietro.

Facciamo l’amore come sempre, stessi gesti, in maniera noiosa, non passionale.

Io sono stufa, mio marito come sempre, ad un certo punto, mi chiede se abbia voglia.

Io mi arrabbio, gli dico perché mi deve dire così, io avrei voglia e finalmente gli dico, che vorrei altri gesti e più passione.

Non gli dico che vorrei un altro cazzo sennò la cosa degenererebbe.

Finiamo di fare l’amore, lui fa colazione e va al lavoro.

Io sono contenta che se ne vada e sono triste per come è andata.

Ho bisogno di sesso arrapante, di godere, chiamo Veronica, le spiego la situazione e mi dice che possiamo vederci all’appartamento di fronte all’ambulatorio alle 13:30.

Le domando se ci sarà anche un’altra persona, lei mi risponde che sarà una sorpresa.

La mattina trascorre velocemente nell’attesa del momento, in cui finalmente vedrò Veronica.

Mi metto un completino sexy, lo smalto alle unghie, un rossetto rosso fuoco che ho comprato per l’occasione e un nuovo profumo.

Vado, mi apre Veronica vestita con un vestito molto sexy, con una profonda scollatura che valorizza il suo seno.

Dietro di lei, c’è Orlando, noi rimaniamo un attimo imbarazzati. Veronica ci chiede se ci conosciamo e noi rispondiamo che ci conosciamo molto bene, lasciando intendere che abbiamo già fatto sesso.

Veronica si dice felice della situazione, così non ci saranno imbarazzi.

Orlando poi sa già che non deve trombarmi il culo.

Mi chiede in maniera premurosa se sto bene e io rispondo che sto meglio ora che li vedo entrambi.

Chiedo se Bianca sia al corrente della situazione e Orlando mi risponde che sono una coppia aperta.

Lei ha le sue amiche e anche lui e alle volte queste amiche coincidono.

Ci spogliamo tutti e tre rapidamente.

Orlando mi dice che vuole baciarmi e lo fa in maniera appassionata mentre Veronica ci abbraccia entrambi e ci bacia sulla bocca.

Lei scende dalla mia bocca al mio seno e si mette a succhiare i capezzoli.

Orlando va dietro a Veronica, si mette ad accarezzarle il culo, le dice che è bellissimo, che lo vuole, lei gli risponde che non è ancora abbastanza “calda”.

Lui mi ordina di leccare la fica a Veronica quindi ci sdraiamo sul letto, lei a gambe larghe e io che ficco il viso sulla sua fica leccando come una forsennata.

A Veronica scappano dei gemiti e io sono contenta perché glieli procuro io.

Mi bagno un po’ a dire la verità, poi sul letto ci si mette Orlando che finora era in piedi a guardarci e a menarsi il cazzo.

Dice a Veronica di mettersi alla pecorina e io sdraiata da sotto devo continuare a leccarle la fica.

Lui chiede a Veronica se è pronta per il suo cazzo, lei gli dà un unguento, lui lo spalma, poi entra in maniera rapida nel suo culo, lei grida, ma si è eccitata dati i succhi che mi appresto a succhiare.

Lui si muove, lei geme, a me viene voglia di masturbarmi e muovo la mano sinistra per farlo.

Orlando mi vede, mi comanda di non farlo e di continuare a leccare Veronica.

Io gli dico che non mi va di essere comandata, che non capisco perché oggi voglia fare il padrone.

Lui mi dice che è Veronica che vuole così oggi e gli dico che lei non me l’aveva detto.

Continuo a leccare la fica di Veronica, mentre lei grida dal piacere che le dà il cazzo di Orlando nel suo culo.

Lui le sborra dentro e mi ordina di leccarla, io vado a farlo, sono contenta, mi piace la sborra.

Sento le mani di Orlando sul mio corpo, si soffermano sui seni, che impasta, tocca i capezzoli duri e dritti.

Mi dice: “Sei una maiala.”

Io gli rispondo: “Tu sei un porco.”

Lui mi dice: “Per me porco è un complimento, anche tu devi prendere maiala come un complimento e non come un insulto.”

Io gli dico: “E’ difficile visto che voi uomini dite maiala come un insulto, come qualcosa che ci degrada.”

Orlando risponde: “Io non sono come tutti gli uomini e dovresti saperlo bene.”

Veronica sta zitta e ci dice di smetterla, non siamo lì per disquisire sulla parola maiala, ma per fare sesso sporco, per divertirci come non mai.

Io finisco di leccare, Orlando mi sdraia sul letto, il suo cazzo è ancora eretto e si infila nella mia fica con colpi vigorosi, facendomi godere come non mai.

Ordina a Veronica di succhiarmi i capezzoli, lei lo fa volentieri e mi dice che sono meravigliosi.

Poi dice a Veronica: “Sdraiati accanto ad Azzurra e baciatevi come due porche, parlate e decidete chi debbo continuare a trombare”:

Io dico a Veronica: “Voglio che Orlando continui con la tua fica.”

Lei ribatte: “Ti ha trombato poco, è meglio che continui con te.”

Orlando quindi continua a trombarmi mentre Veronica mi bacia in bocca.

Ad un certo punto, lui vorrebbe passare al culo, io gli grido: “No.”

Lui si spazientisce e dice: “Scusa me l’ero dimenticato, è solo che nella foga del momento, entrare nel tuo culo, sarebbe stato meraviglioso. Allora entrerò nella tua bocca, su cui hai messo un rossetto da puttana.”

Lui scosta Veronica, io alzo il mio viso e lui mi entra col cazzo in bocca e inizia a scoparmela.

Io gli dico che vorrei succhiarlo, ma lui ribatte di lasciarlo fare, che ha voglia di dominarmi, che oggi gli va così.

Orlando continua a sbattermelo in bocca, fino alla gola, io resisto quanto più posso, ma poi mi sento soffocare, glielo faccio capire, lui mi dà modo di respirare un po’, poi lo rimette ancora e ancora fino alla gola finché senza tanti complimenti mi sborra li.

Sono costretta a ingoiare e gli dico che è stato uno stronzo perché mi poteva avvertire.

Lui nel ruolo dello stronzo dominatore mi dice: “Io non ti devo avvertire perché tu sei la mia schiava e la schiava deve fare tutto ciò che dà piacere al padrone.”

Io gli rispondo: “Questo gioco non mi è piaciuto e non so se lo voglio più fare. Mi è piaciuto fare sesso con te a casa mia- Oggi mi sembri un’altra persona.”

Veronica mi dice: “Sono io che ho voluto che agisse così perché tutti possiamo essere persone differenti dal solito, anche tuo marito.”

Io le rispondo che per mio marito non c’è speranza alcuna, che si comporti in modo differente a letto.

Orlando mi dice: “Dovresti lasciarlo.”

Io gli rispondo: “Ho paura e non sono affari tuoi.”

Lui mi dice: “Scusa di averti turbato con il mio comportamento, ma Veronica mi ha detto che eri d’accordo. Se avessi saputo che non sapevi, non avrei fatto il padrone.”

Dico a Veronica: “Sei una stronza e non ti voglio più vedere. Me ne sarei dovuta già andare quando lui mi ha detto che eri stata tu a volere che lui agisse da padrone.”

Lei mi risponde: ”Azzurra scusami oggi mi andava così e le mie amiche si sono sempre divertite molto con Orlando come padrone.”

Io le rispondo che non siamo tutte uguali.

Mi vesto rapidamente e me ne vado profondamente turbata e arrabbiata con Veronica. Non so se voglio rivedere sia lei che Orlando.

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