Io e il padrone-bull Fabio

Chiedo a Fabio: “Dove è andato mio marito?”

Lui tranquillamente risponde: “Gli ho chiesto di tornare a casa, per il resto del week- end resterai con me perché devi imparare ad essere una sub e in futuro una schiava, perché so che lo vuoi, anche se lo neghi a te stessa.”

Io gli dico: “Voglio tornare a casa.”

Lui mi dice: “Torna pure a casa tua, ma tuo marito ti riporterà da me.”

Mi dice: “Ci siamo accordati in tal senso. E’ un uomo che capisce le tue esigenze, anche se è rattristato che non sia lui, a poterti soddisfare come hai bisogno.”

Io dico: “Va bene, vedremo cosa verrà fuori.”

Lui mi dice: “La risposta non va bene, devi aggiungere alla tua frase padrone, ricordatelo per dopo.”

Io rispondo: “Sì padrone. Padrone, potrei dormire, sono stanca?”

Lui mi dice: “Ti faccio lo zabaione così recupererai le forze, anche se me lo dovresti fare tu a me.”

Io rispondo: “Non l’ho mai fatto, padrone. Fammi vedere come lo fai, così imparerò.”

Lui dice: “Brava sub, è così che si parla.”

Lui mi fa vedere come fa lo zabaione, lo mangio è delizioso e ricostituente.

Lo faccio a lui, che mi dice: “Non male, per essere la prima volta che lo fai, ma lo puoi fare anche meglio grandissima troia che non sei altro.”

Io rispondo: “Sì padrone.”

Lui mi chiede: “Hai ancora voglia di andare a letto, a questo punto?”

Io rispondo: “Ho tante energie, padrone.”

Lui mi dice: “Ho voglia di farlo all’aperto, tanto non passa mai nessuno a parte il postino, ma oggi è sabato e non passa.”

Io rispondo: “Va bene, padrone.”
Andiamo fuori, l’aria è un po’ fresca sui nostri corpi ancora sudati per tutto ciò che abbiamo fatto.

Lui mi fa sdraiare su un tavolino, si mette le gambe sulle spalle e senza parlare inizia a scoparmi con spinte vigorose, mentre mi dici: “Godi troia.”

Io non rispondo perché sto gemendo, lui mi dice: “Non dici nulla al tuo padrone, troia?”

Io rispondo: “Sì padrone, grazie padrone di sbattermi così e farmi godere tantissimo.”

Siamo lì impegnati, quando sentiamo una voce.

E’ l’ex moglie di Fabio, che mi spiega che è ancora gelosissima di lui, anche se sono divorziati da anni.

Mi dice di scappare e nascondermi nel bagno al piano superiore.

Lui parlerà con l’ex moglie Michela fuori.

Lei non si stupirà di trovarlo nudo perché sa che gli piace moltissimo masturbarsi.

Azzurra sente che i due parlano, ma non riesce a distinguere le parole che dicono. Fabio la deve aver trattata male, perché sente la donna piangere e poi un’auto che velocemente se ne va.

Fabio viene di sopra e mi dice cosa ha detto all’ex moglie: “Vedi questo cazzo, non è più tuo e non mi devi rompere più il cazzo.”

L’ex moglie non ha detto una parola, si è messa a piangere ed è scappata via.

Fabio mi dice che deve telefonarle, per scusarsi di essere stato così stronzo.

Lei non risponde, butta giù a tutte le chiamate.

Alla fine, lei risponde e gli dice che aveva voglia di lui, ma evidentemente non è così per lui.

Fabio gli dice che è così, si scusa per come l’ha trattata, ma deve capire che non lo deve cercare più.

La loro storia è finita, se lo deve mettere in testa una volta per tutte.

Lui mi guarda e mi dice, poiché ha visto che ho lo smarthphone in mano: “Troia, che stai facendo?”

Mi mette la mano sulla fica, la sente bagnata e mi chiede: “Cosa stavi guardando troia?”

Io gli faccio vedere il video, che è un video di masturbazione maschile con tre uomini, uno con le calze e i tacchi a spilli, che mi ha eccitato da morire.

Lui mi chiede: “Ti piacciono queste porcate?”

Io gli dico: “E’ la prima volta che vedo un video del genere, è nel gruppo telegram dove pubblico i miei racconti.”

E lui mi dice: “E tu vedi tutto ciò che è in quel sito?”

Io rispondo: “No, ma sono molto curiosa riguardo al sesso in tutte le sue forme. Non credo che mi piacerebbe essere li a masturbare uno di quei cazzi anche se sono belli.”

Lui mi dice: “Troia, non devi parlare di altri cazzi in mia presenza. Tu devi solo pensare al mio cazzo. Non lo trovi bello? Non ti ha fatto godere moltissimo, troia?”

Io rispondo: “Scusa padrone. Hai ragione padrone. Padrone non potrò più vedere video porno? Mi piacciono molto quelli lesbo, quelli etero.”

Lui mi risponde: “Sì li puoi guardare mia sub e masturbarci sopra e poi fare un video per me, troia. Li usi per masturbarti non è vero?”

Io rispondo: “Sì padrone, li uso per masturbarmi.”

Lui mi dice: “Troia, vedrai che ti masturberai meno, perché lo faremo in tutte le posizioni e ti soddisferò.”

Io dico: “Lo spero vivamente, padrone.”

Lui mi dice: “Andiamo in camera da letto, che ho voglia di fare un 69.”

Io dico: “Sì padrone, andiamo.”

Lo facciamo con me sdraiata sul letto, lui mi dà il cazzo in faccia e si mette a brucare nella mia fica. Mi dice che i miei succhi sono deliziosi.

Mi rimprovera: “Troia, succhia il mio cazzo, voglio che il cazzo sia nella tua bocca.”

Io gli dico: “Cambiamo posizione è meglio padrone, così ti potrò succhiare il cazzo come vorrai.”

Lui mi risponde: “Troia hai ragione per questa volta.”

Cambiamo posizione io sono sopra di lui, mi fiondo sul suo cazzo, lui ha la mia fica sulla faccia e sento leccare avidamente.

Mi dice: “Brava troia, stai succhiando proprio bene. La prossima volta troia, voglio che porti un rossetto rosso da troia quale sia. Non ti devi vergognare di essere troia con me. Se non eri una troia, non ci saremmo mai conosciuti.”

Io gli dico: “Va bene padrone, comprerò il rossetto per te.”

Lui mi dice: “Mi raccomando, ricordatelo troia.”

Io rispondo: “Sì padrone.”

Lui mi dice: “Troia sto per venire. Vuoi la sborra in bocca o sulle tette?”

Io rispondo: “Padrone, la voglio sulle tette.”

Mi metto col seno davanti a lui e lui mi spruzza sei abbondanti getti di sborra calda.”

Lui mi dice: “Prendila con le mani e leccala, troia e fammi sentire e vedere quanto la trovi gustosa.”

Io lo faccio mugolando dal piacere.

Fabio dice: “Che troia che sei, sub.”

Io sono stranamente felice anche se mi ha chiamato sub.

Gli dico: “Padrone, sono appiccicata, mi vorrei un po’ lavare.”

Lui mi risponde: “Più tardi, faremo la doccia insieme troia. L’hai mai fatta con tuo marito?”

Io rispondo: “No padrone.”

Lui non dice nulla. Mi prende e mi bacia in bocca con passione, io mi sciolgo con un bacio così. Sento bagnarmi.

Fabio mi chiede: “Ti sei bagnata, troia?”

E io: “Sì padrone tanto.”

Lui mi tocca lì e inizia a masturbarmi prima delicatamente, poi con sempre maggiore velocità, facendomi gemere e godere come una troia, cosa che puntualizza di dirmi.

Io gli dico: “Padrone vorrei che d’ora in poi, mi chiamassi sub e non troia.”

Lui mi chiede: “Sei sicura sub?”.

E io: “Sì padrone.”

Mi ordina: “Mettiti con la faccia sul letto e il culo all’insù in fondo al letto, sub.”

Io mi ci metto e lui mi inumidisce la zona anale, poi ci infila due dita, poi sento qualcosa, ma non capisco cosa sia, me lo infila lentamente tutto.

Gli chiedo: “Cosa mi hai infilato, padrone?”

E lui: “Una zucchina, ti piace sub?”

E io: “Sì, moltissimo, muovila padrone.”

Lui la muove, sento un po’ di dolore e molto piacere, specie quando me la sfila e infila di prepotenza il suo cazzo.

Inizia a scoparmi senza pietà, incurante delle mie grida di dolore.

Io gli dico: “Mi fai male, padrone, per favore smettila.”

E lui: “No, perché meriti di soffrire, sub.”

Io: “Perché?”

Lui: “Devi provare il dolore, per apprezzare di più il piacere.”

Io non rispondo nulla perché sto provando un po’ di piacere, ma sto zitta, non voglio gemere, non voglio che il mio padrone, capisca che quello che mi fa, mi fa piacere.

Lui mi chiede: “Provi piacere, adesso sub? Rispondi con sincerità.”

Io: “Sì padrone, provo piacere, ma non te lo volevo dire.”

Lui arrabbiato: “Tu devi essere sempre sincera con me, hai capito? Altrimenti, non mi vedrai più. E’ questo che vuoi, sub?”

Io rispondo: “No padrone, non voglio questo. Non ti voglio perdere, adesso che ti ho appena trovato.”

Lui: “Ok sub, questa è la risposta esatta.”

Lui si sfila il cazzo e io ho un ultimo gemito di piacere. Gli dico: “Voglio masturbarmi, padrone, posso?”

Lui: “Sì e fammi vedere bene come lo fai.”

Io mi masturbo con due dita della mano sinistra sul clitoride, in senso anti-orario, in posizione seduta, così che lui veda bene all’interno della fica.

Lui: “Hai una bella fica, sub non c’è che dire.”

Io mi masturbo con più foga, a queste parole.

Vengo per il mio padrone e glielo dico.

Lui dice: “Grazie sub, stai imparando, che il mio piacere è anche il tuo piacere. Stai imparando che il tuo padrone ti porterà a vette di piacere mai provate. Sei pronta a fare tutto quello che ti dirà di fare il tuo padrone?”

E io: “Sì padrone, farò tutto quello che mi dirai.”

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