Capodanno a testa in giù

Ma che idea del cazzo. Come aveva potuto pensare che potesse essere una posizione comoda per scopare?! Tutto questo pensava Osvaldo, mentre il sangue stentava a rimanere nel suo cazzo e fluiva velocemente alla testa. Ma facciamo un passo indietro.

***

Nonostante fosse la mattina del 31 dicembre, Osvaldo era andato in palestra e aveva incontrato un vecchio amico, Lorenzo. Lorenzo era un noto Don Giovanni, o almeno così raccontava. Le sue performance infatti lasciavano alcuni dei suoi amici abbastanza perplessi. Ad esempio c’era stata quella volta in cui, a quanto pare, la sua tipa aveva perforato la posizione della trottola. Aveva fatto passare un lenzuolo su una trave e poi lo aveva avvitato su sé stesso. Si era poi assicurata con gambe e braccia al lenzuolo e aveva lasciato che si sciogliesse, roteando sul suo cazzo e provocandogli un orgasmo esplosivo.

Comunque, a questo giro, Lorenzo si era messo ad osannare una nuova posizione che includeva una barra per le trazioni. In buona sostanza raccontava di essersi messo a testa in giù sulla barra e aver fatto un 69 rovesciato. Lì per lì Osvaldo gli aveva dato del cretino, ma, tornando a casa, l’idea della nuova posizione si faceva sempre più nitida nella sua mente. La madre degli idioti è sempre incinta, infatti Osvaldo aveva sette fratelli. Arrivato alla magione, salutò Carmela, la sua adorata. Non parlò molto per tutta la serata e Carmela cominciò a preoccuparsi; Osvaldo dopotutto era una persona a dir poco loquace, quasi logorroica.

“Va tutto bene caro?”

“Sì, sì, non è niente”

Subito dopo però:

“Stavo pensando una cosa. Ho avuto un’idea questa mattina. Pensavo… ma se provassimo una nuova posizione a letto? Sai com’è: anno nuovo, posizione nuova”

Carmela lo guardò perplessa.

“Non è che è un’altra di quelle troiate di Lorenzo?”

“Ma no, figurati, è tutta farina del mio sacco” disse Osvaldo tronfio.

“Ah. E sentiamo, di cosa si tratta?” disse Carmela poco impressionata e un poco preoccupata.

“Beh, allora…”

***

Dopo vari tentativi fallimentari di montare la barra per le trazioni nel vano della porta della loro camera, Osvaldo finalmente si accinse ad appendersi a testa in giù per farselo succhiare. Si spogliò, lasciandosi addosso solo i boxer, rossi col vischio. Al primo tentativo per poco i suoi possenti addominali non lo facevano volare per terra. Che atleta! Già questo avrebbe dovuto essere un avvertimento sufficiente. Al secondo tentativo, con qualche difficoltà, riuscì a posizionarsi. Spacciandosi per il più sexy degli Spiderman, disse la frase che avrebbe dato inizio a tutto:

“Vieni Mary Jane, dai un bacio al tuo amichevole Spiderman di quartiere”

Carmela si avvicinò titubante, già sapendo che sarebbe finita male. Gli alzò lentamente i boxer lasciando che la gravità liberasse il suo supereroe.

“Beh amore, da grandi erezioni derivano grandi responsabilità”

Poi gli diede un bacio sulla cappella. Carmela cominciò a succhiarglielo avidamente, mentre Osvaldo la teneva per le chiappe sode e le leccava la figa nera e pelosa. Carmela si stava godendo la lingua di Osvaldo, quando ad un tratto…

BADABUM!

***

Osvaldo si svegliò estremamente confuso e intontito nella sala del pronto soccorso.

“Cos’è successo? Carmela?”

“Sono qui testa di minchia. Ti avevo detto che era un’idea del cazzo, ma tu nooo, facciamolo e ora ti hanno messo dieci punti in testa e passeremo il Capodanno in ospedale”

“Mi dispiace, amore, non ascolterò più Lorenzo…”

“Ah coglione, allora avevo ragione, è stato quel pirla del tuo amico! Ti ho detto mille volte di non dare retta alle sue stronzate. Ma non pensare che a Capodanno io rimanga a bocca asciutta. Vero Abdul?”

Solo in quel momento Osvaldo notò la mano dell’infermiere sul culo di Carmela.

Dannato Lorenzo.

Note finali:

Non fatelo a casa, ma se proprio volete provarci, raccontate com’è nei commenti.

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